mercoledì 30 novembre 2011

MONICA VITTI, LA DONNA PERSONA


Dov'è che leggevo (o sentivo?) che Monica Vitti, ormai afflitta da una lunga malattia, confermava la sua scelta di rimanere lontana dai riflettori?

Passando per la splendida pagina facebook di Azione Creativa, che propone notizie e gallery di arte varia sempre molto curate ed evocative, ho trovato una gallery dedicata proprio a questa splendida attrice del cinema italiano, quando era veramente bello.
Proprio i ruoli che ha recitato, le sue pettinature, le espressioni, i tanti abiti, le tante personalità... mi hanno consolidato l'immagine di una donna certamente bella, ma che non si è mai presa veramente sul serio per questo. Forse anche per la voce, o per gli sguardi silenziosi, non so. Emerge una donna persona, un tipo di donna con cui parlerei volentieri, frequenterei con piacere, ma senza mai puntare ai classici "secondi fini".
Ed è così che in fondo stanno le cose. Frequento molte donne, per lavoro, o nella scuola, o nel mondo del fumetto. E ne percepisco il loro essere persone, alle prese con le gioie e i disagi della quotidianità. La consapevolezza che il proprio aspetto conta e la cura (o la non-cura) estetica come scelta di vita. Riesco a "leggerle" al di là dell'apparenza fisica. E magari capisco cosa può esserci dietro quella ciocca fuori posto o dietro quegli sguardi divergenti dai sorrisi.
Penso che la famiglia mi abbia molto cambiato e maturato. Assistere al parto della propria compagna di vita e crescere i figli assieme a lei, condividendo disagi, malattie, problemi, litigi e successi... In casa siamo quello che siamo. Le donne non rappresentano più un universo ideale a cui ambire, su cui proiettare esigenze e aspettative. E Monica Vitti mi aveva in fondo messo sulla strada giusta.

Al contrario, la pubblicità, il cinema, la rete, continuano a proporre modelli erotici e sessuali. Un continuo ammiccamento e incitamento al sesso.
Almeno fosse per una maggiore libertà di costumi... E invece tutto ciò accade per soldi. Perché quei click sulla news delle attrici senza mutandine si trasformano in soldi.
Avrete quindi capito che non voglio fare del moralismo. L'invito è ad essere un po' meno fessi: non cliccate mai sulle news dei vari portali, fatte apposta per alimentare traffico inutile per noi e utile per qualcun altro. E ad apprezzare un po' di più le persone che abbiamo intorno per quello che veramente sono.

UN FUMETTO PER CELEBRARE TWAIN PER GOOGLE


Possiamo anche chiamarla narrazione grafica, sequenza grafica.
Per me il doodle di google di oggi è un fumetto.
E' molto carino ed è dedicato ad uno dei più grandi scrittori di sempre, Mark Twain.
Qui, tra i tanti articoli in rete, c'è c'è un mini approfondimento della notizia.
E qui dovrebbe essere doverosamente comunicato da google il nome dell'autore.
E siccome qualcuno potrebbe eccepire che possa essere un fumetto, ecco l'assist per indirizzarvi qua, dalla collega blogger elenacc che ha avviato una discussione terminologica...

E STASERA... SUBSONICA!


M attende, forse, una grande serata musicale con il live acustico dei Subsonica!
Stasera, al Teatro Ponchielli di Cremona, tutto esaurito!
By Centro Musica ("cugino" del Cfapaz).

Ma, sì, ddai!

martedì 29 novembre 2011

ORA: I DISKANTO PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO


Questa estate, i Diskanto avevano presentato in anteprima ad ArciFesta una nuova canzone, intitolata "Ora" e dedicata al caso Welby e al tema del testamento biologico. Se ne è parlato anche su questo blog, con un post che contiene pure un'intervista al cantante e compagno di altri tempi Turo.
Da qui è nato un progetto che si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'argomento.
E' stato prodotto un Dvd che contiene il video della canzone, alcuni video interventi, ed un libretto che contiene una serie di illustrazioni realizzare da autori che conoscete bene e che hanno avuto la sensibilità ed il coraggio di realizzare interpretazioni non certo facili.
"Ora" vede come promotori l'associazione Luca Coscioni, Arci Nazionale e Arcicomics Cremona, oltre che naturalmente i Diskanto.
Non appena disporrò di un comunicato stampa definitivo, vi fornirò altre informazioni e vi dirò anche come potervi procurare il cofanetto, che contiene, vado a memoria, anche le illustrazioni di Laura Scarpa, Elisabetta Benfatto, Manuel De Carli, Giuseppe Palumbo, Cristian Neri ed Elena Accenti, Mauro Ferrari, Patrizia Mandanici, Paolo Cossi, Lola Airaghi e Matteo Fenoglio.

In attesa di riparlarne al più presto, vi anticipo le illustrazioni di Palumbo, Cossi e Mandanici. E naturalmente il video, montato da Pippo Bernardoni.




 

lunedì 28 novembre 2011

INNOCENTI + PRIVACY


Ancora una volta, un buon motivo per venire a Cremona!
La personale dedicata a Roberto Innocenti e la collettiva dei selezionati per il concorso annuale illustratori di Tapirulan.
Sapete quanto sono in gamba e brillanti quando organizzano eventi.
Qui tutte le info. Si inaugura sabato 3 dicembre.
Non mancate!!!

domenica 27 novembre 2011

DAVIDE BONELLI SI RIVOLGE AI LETTORI


Davide, figlio di Sergio Bonelli, non frequentava il mondo del fumetto.
Quando è entrato in casa editrice, ha cominciato occupandosi di marketing. Purtroppo, il prevedibile passaggio di testimone a capo dell'azienda di famiglia è avvenuto in seguito alla scomparsa del padre.
Il mese scorso, su tutti gli albi, è stato pubblicato un comunicato non firmato sulla morte di Bonelli. Pressoché tutte le rubriche d'apertura delle varie collane hanno visto intervenire i principali autori.
Ieri, sul nuovo Dylan Dog appena uscito, ecco un messaggio di Davide Bonelli ai lettori, che sicuramente apparirà anche su tutte le altre testate, intitolato "Grazie!".

Il testo pubblicato sembra promettere bene, perché non si discosta molto dallo stile informale, diretto ed educato che conosciamo tutti. E anche perché sembra molto meditato e studiato.
Ci sono i ringraziamenti per le migliaia di condoglianze ricevute.
C'è una certa umiltà tra le righe, unita ad una richiesta di collaborazione e complicità generale.
C'è l'esplicitazione dell'accettazione del ruolo.
C'è l'assicurazione che tutto proseguirà come prima. Anzi, con ancora maggiore impegno.
E poi la rivelazione di un aneddoto poco noto, quando Sergio Bonelli esordì come autore dei testi, non come Guido Nolitta, ma con lo pseudonimo di Annalisa Macchi. Oltre alla particolarità dell'episodio, il messaggio che Davide lancia è che lui è a conoscenza della storia e della tradizione. Ne è non solo erede, ma anche depositario.

Dunque, "Grazie!" è un testo che, nello stile consueto dell'editore, unisce cuore e cervello.
Certo, le sfide culturali, economiche e tecnologiche che attendono Bonelli sono complesse. E forse si è già in ritardo su molte partite.
Eppure, siamo nel 2011, e possiamo ancora comprare delle storie di 100 pagine a due euro e settanta, cioè circa 5230 delle vecchie lire. Quando ci fu la conversione in euro, gli albi bonelliani costavano attorno alle 3500 lire. Quindi, tra i pochissimi prodotti che non sono raddoppiati di costo con la scusa dell'euro. A queste condizioni, ancora oggi disponiamo di una produzione seriale complessivamente dignitosa.

PS La foto di apertura... non riesco più a trovare da dove viene. Pronto a rieditare appena possibile!

sabato 26 novembre 2011

MONTI, UN COGNOME CHE FA DISCUTERE (riassunto per il week end)


Scusate l'illustrazione ironica (insomma...). E' per sdrammatizzare.

La nomina a Presidente del Consiglio di Mario Monti sta cominciando a suscitare anche perplessità, sia per i sacrifici ennesimi in arrivo, sia per il timore che la sua azione non possa veramente innovare la gestione delle cose italiane.

Ma in questi giorni, passando a scenari più semplici, anche il quasi omonimo autore Giacomo Monti si è trovato al centro dell'attenzione, per le dichiarazioni pronunciate in occasione di un Comics Talk a Lucca Comics, trascritte da SmokyMan. Ne avrete anche già letto e non sto qui a riprendere un dibattito già esaurito. Ma che comunque ha provocato reazioni sproporzionate ed emblematiche. D'altronde sembra proprio che il web sia questo. Contatti e commenti arrivano copiosi ed eccitati non appena ci si scaglia pubblicamente contro qualcosa o, soprattutto, qualcuno.
Gli autori sono però una categoria a parte e andrebbero anche un po' contestualizzati.
Così è interessante cosa scrive in queste ore Gipi a proposito del suo rapporto attuale con il fumetto e della polemica che ha investito Monti, di cui Gipi, ricordiamolo, ha trasposto in un'opera cinematografica i suoi fumetti.
E d'altronde, anche Diego Cajelli è un autore. Così come Giovanni Marchese. Il primo vive di fumetti, soprattutto seriali bonelliani. Difende uno status autoriale "territoriale" e produttivo, gratificato dai numeri che più o meno conosciamo. Il secondo vive una condizione analoga a quella di Monti e prova a rifletterci.
Luigi Siviero e Marco Pellitteri si occupano di fumetti in ambiti diversi, informazione web e saggistica. Entrambi sono stati molto duri con Monti. E c'è un ragionamento di  Siviero su cui concordo (gli autori italiani) e su cui prima o poi tornerò. E Pellitteri se la prende curiosamente con il moderatore/organizzatore di quell'incontro, Stefanelli.
Ricordo poi, prima che il diretto interessato venga lui a farlo qui nei commenti, che il tutto sarebbe stato avviato in un sintetico (e però un po' inesatto) reportage di Matteo Tarquini su mangaforever.

Dopo aver ascoltato l'intervento di Monti, aver preso nota degli applausi allora ricevuti in sala e preso atto delle critiche, mi sembra che gli spunti importanti non siano stati del tutto colti.
Abbiamo il paradosso di un autore che ottiene un successo, un libro che diventa un film, ma che lascia il fumetto perché non ci può vivere e ci ha investito sin troppo tempo.
Questo accade perché il sistema editoriale è inadeguato (non fate finta di non saperlo...) e perché Monti in realtà non è mai stato un "vero" fumettista, ma ha trovato nel fumetto un modo per raccontare cose che gli interessavano. Andrebbero visti anche i suoi disegni, per comprendere meglio. Per capirci, il "vero" fumettista "d.o.c." è pronto a disegnare/scrivere su commissione qualunque cosa possa rientrare nelle sue corde. Monti è più un artista/scrittore che ha incontrato il fumetto grazie a Canicola. Ha fatto un percorso di ricerca.
Ha anche i suoi gusti. Per cui disprezza palesemente la maggior parte dei fumetti. Un po' il contrario di me, che ne apprezzo tantissimi. Però io sono un divulgatore e appassionato.
Lui la pensa così. Non è solo. E qui potremmo riallacciarci al tema Graphic Novel vs Fumetto, perché è in corso un'operazione più o meno consapevole di carattere commerciale e terminologico. Forse si teme che alcuni spazi possano essere in qualche modo aggrediti, ristretti. Forse danno fastidio l'enfasi e l'attenzione che il Graphic Novel riscuote rispetto al "parente povero" o "plebeo". Comunque la si pensi, c'è un processo in corso e che vede protagonisti anche i lettori, che scelgono.
Un altro tema ancora, ma adesso comincia ad essere notte fonda, e mi fermo, riguarda il "di che cosa" parlano i nostri italici fumetti.
Quindi, basta così! Questo è solo il blog di un goloso.
E scusatemi tantissimo se non ho parlato male di nessuno.

STREET PAINTING (e la Venezia di Moebius)


Grazie alla pagina Facebook di Unaspeciedispazio, vengo a conoscenza della suggestiva performance londinese di Joe Hill, che ha immaginato un vero e proprio mondo tridimensionale in sostituzione della strada. La notizia non è freschissima, ma questo enorme disegno un po' impressiona. E l'artista è piuttosto fissato con il 3D.
Naturalmente tutti noi fumettofili pensiamo subito alla Venezia di Moebius, anche se sono due cose un po' diverse.


L'opera di Joe Hill (il cui stile non mi piace) sembra voler contrapporre un mondo altro-alternativo rispetto a quello urbano della nostra quotidianità e cerca un divertito stupore. Il lavoro veneziano di Moebius era più profondo, radicale ed evocativo, ma anche piuttosto fine a sé stesso. La continuazione di un discorso iniziato molto prima.

In comune hanno la rappresentazione visuale di un immaginario sottosuolo e la possibilità di percorrerlo in posizione "sospesa".

martedì 22 novembre 2011

MATRIOSKATTIVA


Ancora una volta, la galleria unaspeciedispazio riesce a creare un evento artistico significativo.
Matrioskattiva, classico gioco di parole con ammiccamenti plurimi, vede confrontarsi allievi di Brera con il giro di artisti della galleria. David e Federico stanno facendo un ottimo lavoro. Questa galleria, ormai, non ha nulla da invidiare a molte altre riconosciute a livello nazionale.
Sono riuscito a farci un salto sabato pomeriggio, lo stesso sabato in cui a Cremona c'è stato di tutto, concorso e performance Cfapaz compresi.
Vi propongo una breve gallery, all'interno della quale anche i fumettofili troveranno spunti divertenti.





lunedì 21 novembre 2011

WEEK END DI TORRONE



Bel week-end!
Festa del Torrone che ha richiamato tantissimi visitatori da tutta Italia e anche dall'estero. 
Così, la visibilità delle nostre iniziative (parlo del Cfapaz) è stata veramente straordinaria.
Abbiamo realizzato una performance dal vivo, una delle nostre solite, in cui abbiamo rappresentato a fumetti alcune canzoni celebri accomunate dal tema del viaggio, che era anche il tema della manifestazione e del nostro concorso esordienti.
Vi rimando al sito del Cfapaz per i dettagli sulla Festa e per l'esito del concorso esordienti, che ha avuto un successo molto lusinghiero e che anche questa volta ha evidenziato una serie di talenti locali, alcuni dei quali prima sconosciuti.

In attesa di ulteriori post di approfondimento (se mai li farò...) ecco una breve gallery di persone in gamba.
In apertura, Claudio Arisi alle prese con la Locomotiva di Guccini.



Michele Nazarri si cimenta con Galeotto fu il canotto di Renato Zero...!


Ma dove vai bellezza in bicicletta, by mitico Bert (Alberto Barcellari).


Lo strano essere che vedete nella foto, se ci badate bene, è la nostra solita super Francy Follini, con 50 Special Vespa di Cesare Cremonini.


Ed ora un attimo di silenzio in sala, prego.


Anna "Rose - End" Merli ha interpretato così Taxi di Antoine, realizzando ancora una volta un capolavoro.
Editor del mondo del fumetto, dove dddiavolo siete?


Le foto di prima erano del sabato.
Ecco quelle della domenica mattina.
A destra Elisa Mereu e Giacomo Cella con Battisti (Sì, viaggiare) e Orietta Berti (Finché la barca va).
Notare sullo sfondo la coreografia a base di mezzi di trasporto, tra cui ha spiccato un'invidiatissima Topolino amaranto...


Costui è invece Marco "Gaki" Morandi, che come al solito non vuole farsi fotografare...


Invece, a Roberta Sacchi, fresca vincitrice del concorso esordienti, è toccato Paolo Conte, con la Topolino Amaranto.


Ancora uno scatto per una infreddolita Elisa.


Orgoglio di famiglia!
Il mio Marcolino collabora alle chine con Marcolone Morandi!!!!!

Nella gallery manca Alessandra Priori, intervenuta nel pomeriggio con Autostop di Patty Pravo.

Un grazie finale a Selene di SGP per la collaborazione logistica.

Chiudiamo in bellezza con una foto degli Isolini di Isola Dovarese, dei Fratelli Castellucchio. Si tratta di biscotti di qualità mondiale. Pure loro hanno partecipato alla Festa del Torrone.

Gnam gnam...


sabato 19 novembre 2011

UN CONDOMINIO SOLIDALE


Dopo il primo Ostello per la gioventù, inaugurato qualche settimana fa da una cooperativa locale, ecco un'altra iniziativa, che interessa un altro settore, ma che nasce anche da una rinnovata destinazione d'uso di un immobile: il condominio solidale.
Di cosa si tratta? Qui c'è il comunicato del Comune di Cremona. E in apertura post c'è un video chiaro ed efficace.

Nonostante tutti i problemi che vivono gli enti locali e le amministrazioni pubbliche, da noi ci sono Servizi Sociali che meriterebbero più attenzione e riconoscimento per l'immenso lavoro che riescono a fare. Anche in una città apparentemente serena e felice come Cremona, le situazioni di disagio sono molto più numerose di quanto ci si potrebbe aspettare. Il condominio solidale rappresenta una forma di intervento concreta, che sono contento di poter segnalare.

venerdì 18 novembre 2011

TORRONE E FUMETTI (+ nota su Lucca Comics)


Dunque... sono ciàpatissimo in questo periodo!!! E alla sera arrivo decomposto e dormo. Alla mattina però mi alzo presto e posso anche aggiornare il blog, dopo qualche giorno di assenza.
Perché ci sono delle cose che dovete assolutamente sapere!!!!!
Avete qualcosa da fare in questo week end?
Dai, sicuramente avrete del tempo libero per venire a Cremona e godervi la Festa del Torrone!
Ragazzi! (e ragazze) Torroni da tutta Italia!
Morbidi, duri, ricoperti, friabili, a stecche, a caramelle, lunghi e corti, stravagnati e tradizionali... Una vera e propria inondazione di dolci strepitosi, da comprare e tenere da parte come sorpresa alla fine dei pranzi natalizi, o da sbocconcellare davanti ad un Dvd, al calduccio della propria abitazione, mentre fuori rimane il freddo cane. E poi ci sono iniziative di ogni tipo!

Ve ne parlo, perché sapete che sono goloso.
Sapete anche che sono di Cremona e la festa è a Cremona.
E in più è anche lavoro! Infatti ol Cfapaz partecipa alla kermesse dolciaria con due importanti iniziative: il concorso provinciale per fumettisti esordienti e la performance live "tra note e balloon".
Quindi, se venite sabato pomeriggio, 19/11, a Cremona, oltre ai torroni, potete anche godervi i nostri autori che disegnano dal vivo, la premiazione del concorso e la mostra delle opere partecipanti.
Andate sul sito del Cfapaz per conoscere tutti i dettagli!
Tra l'altro, oggi a mezzogiorno saremo ospiti di Telecolor (in diretta mi sembra) per parlare della nostra partecipazione e di come abbiamo creato la mascotte della Festa, Cremoncino. Assieme a me la Francy Follini e la Vale Mauri.

Bene, vi lascio che mi attende un dolce week end massacrante.

Prima però vi propongo in chiusura un link al sito de loschemopuntoit dove si discute in modo interessante sugli esiti dell'ultima Lucca Comics and Games, che ha avuto un successo strepitoso e che ha mostrato alcune criticità. A me sembra che il dibattito su Lucca sia un po' cambiato. Rimangono le polemiche e i problemi ma sono su un livello più alto, di sistema. E' il segno che la manifestazione è cresciuta. E se riescono a mantenere costruttiva la discussione, non potrà che crescere ancora in qualità. E sui perché e per come, vorrei scrivere prossimamente un post apposito.

lunedì 14 novembre 2011

HORROR DENTIST


Acc... dannaz... malediz...
La settimana scorsa, l'esperienza con il dentista è stata pesante...
Doveva mettermi un impianto (alla X-Files?!).
Ma dopo avermi estratto la radice fratturata, ha valutato che non c'era abbastanza parete per poter installare l'affarino che prenderà il posto definitivo del mio povero e derelitto fu-dente.

Ok, cose che capitano.
Solo che di fronte alle sue manifestazioni (del dentista) di gioia per il mio caso particolare, mentre ero lì con la bocca aperta e sanguinante, in anestesia locale, un attimino preoccupato per gli sviluppi della faccenda, sono rimasto ancora più preoccupato per il suo entusiasmo!
Diceva cose tipo "E' un caso da manuale". C'è tutto quello che può capitare in un solo dente! L'otturazione, la frattura, la devitalizzazione, l'estrazione della radice, l'inserimento del tessuto osseo, l'impianto nuovo!!!"
Mentre parlava, chiudevo gli occhi e me lo immaginavo saltellante e ballerino.
Si è messo anche a fare delle foto.
"Fermo" click "Attenzione a non appannare"click "Un po' più su" click...

Ho pensato a quei film horror di serie Q, dove il paziente inerme viene torturato dal dentista sadico. Solo che il mio dentista non è sadico, per fortuna!
Diciamo che ama molto il suo lavoro.
Certo che mi ha messo sei punti.
Mi ha rispedito a casa con una borsa del ghiaccio.
E ho passato giorni di antidolorifici, antibiotico, astensione dal calcetto, masticazione da una sola parte. E ho dovuto saltare il compleanno di uno zio e una partita di calcetto. E non ho preso giorni di malattia.

Domani lo rivedo.
Mi toglie i punti.
Speriamo in bene...

(per esorcizzare la paura che già sto provando, eccovi una breve simpatica gallery)




domenica 13 novembre 2011

UN PAESE DI NAVIGATORI E SPETTATORI MOLTO INGENUI


Incredibile!
E' successo veramente.
Si è dimesso Berlusconi.
Sms, commenti in rete, gente che scende in piazza a festeggiare...
Ho cercato in rete satira disegnata, ma ho trovato quasi nulla di bello.
La cosa più carina è l'animazione beffardamente scema di Jacopo Fo e Fabio Folla, su You Tube e anche su Il Male di Vauro e Vincino.


Per il resto caschiamo male male male. Non mi è piaciuto più di tanto manco Makkox.

Forse, anzi sicuramente, non sono stato bravo a cercare.
Cmq, mi sono piaciute queste due.
Qui sopra, Alessio Spataro, che non cala la guardia e stigmatizza il cinismo revisionista disneyano della persona.
E qui sotto un efficace Paul Zanetti dall'Australia, da un sito che raccoglie vignette da tutto il mondo e ne concede la stampa dietro pagamento.


Il problema è che sarei molto cauto a festeggiare...
Il commento di Caluri e Pagani lo condivido.
E poi c'è il piccolo dettaglio che non siamo stati noi a mandarlo via. Non sono state le elezioni o almeno un rigurgito di dignità parlamentare sufficiente a formare un governo diverso (chi ci ha provato è stato stoppato). Sono stati i "mercati", le "borse". E' stata una questione di soldi, come scrivevo giorni fa.
Quindi, coloro che hanno contribuito a governare questo fenomeno se ne gioveranno nell'immediato futuro.
Dunque c'è poco da festeggiare.
Ok, via questa persona e via molti dei suoi devastanti gerarchi. Ma che classe dirigente ne prenderà il posto? Come gestiranno la nostra vita e i nostri bisogni? Quanto dovremo pagare...?

Ma perché dobbiamo pagare tutti questi soldi?

In rete gira questo video. Mi è stato suggerito. Non ho le competenze per giudicare se "l'esperto di comunicazione" che prova a spiegare cosa sta succedendo è veramente persona competente o uno dei soliti pazzi furiosi che girano nel web. Io ve lo giro, anticipandovi che c'è un passaggio piuttosto convincente sulla questione prestiti/finanziamenti/crediti. Per il resto, mah... la discussione è aperta e forse dobbiamo cominciare a navigare un po' meno per divertirci e un po' più per conoscere. Poi dobbiamo studiare un po' di più e cominciare a modificare molte nostre abitudini alimentari, casalinghe, sociali ed economiche...

 
Mi sento un po' pessimista...

sabato 12 novembre 2011

CON VENTURI E KEIKO!


Domani mi aspetta una bella giornata assieme a queste due persone: Andrea Venturi e Keiko Ichiguchi.
Condurranno il laboratorio inserito nel programma di iniziative Dylan Dog 25 a Pegognaga.
La bella foto viene da qua, dove potrete scoprire la disponibilità e la simpatia di questa valida coppia di autori.
Più modestamente ci saremo anche io e Francesca Follini. Alle 18 parlerò di fumetto in biblioteca e per tutta la giornata Francesca disegnerà dal vivo e in grande sue interpretazioni di Dylan Dog.

venerdì 11 novembre 2011

IL FANTASMA DEL FUMETTO (KOMIKAZEN)


Non riesco a partecipare neanche quest'anno al Festival Internazionale Komikazen, assieme a BilBolbul, luogo innovativo di proposta e sperimentazione sul fumetto di realtà e sulla grafica narrativa. Sono infatti impegnato con diverse iniziative del Cfapaz, che continua a vivere un momento molto positivo.
Se potete, recatevi a Ravenna.
Per esempio stasera si inaugura la mostra delle tavole di Frederic Coche' e Olivier Deprez, che è stata intitolata "Il fantasma del fumetto".
Vi propongo un'anteprima pubblicata sul sito undo.net che dimostra la forza e l'originalità dei due autori.

lunedì 7 novembre 2011

CARI AMICI se a scrivere queste righe fosse stato...


... Sergio Bonelli, avrebbe sicuramente cominciato così.

Su tutte le testate della casa editrice di Sergio Bonelli compare questo messaggio di commiato, non firmato (Graziano Frediani?), che esprime il dolore di tutti i collaboratori che hanno lavorato e convissuto assieme a lui.
Il testo è sobrio e misurato, ma tra le righe si capisce molto bene l'intensità con cui è scritto.
Segnalo questo passaggio:
... quattro princìpi-guida: il rispetto per il lettore, la qualità dei contenuti e della loro “confezione”, la chiarezza comunicativa, la puntualità nelle uscite in edicola. Ed è con questi obiettivi che oggi Davide Bonelli, il figlio di Sergio, dopo aver preso il timone dell’azienda familiare, intende continuare a lavorare, contando sul vostro affetto, sulla vostra complicità e – possiamo dirlo? – sulla vostra amicizia, come aveva sempre fatto (e come ci ha insegnato a fare) Sergio Bonelli.

Sui vari albi stanno intervenendo anche alcuni degli autori più rappresentativi.

Le parole di Mauro Boselli, pubblicate sull'ultimo Dampyr, il 140, ad un certo punto mi hanno fatto venire un magone:
Io che pensavo che "Caccia all'uomo" non fosse il vero Tex, ma adesso vorrei dirgli che l'ho riletta, quella storia. Ed è un capolavoro! Un capolavoro, punto e basta.
Chi ha presente quanto sia importante Boselli per Tex, oggi, e cosa abbia voluto dire all'epoca l'episodio citato, può capire molto bene cosa si intende.

Tiziano Sclavi su Dylan Dog 302:
Scriveva a mano con una calligrafia incomprensibile a tutti tranne che alla sua segretaria che ribatteva a macchina i dialoghi. Poi lui, come descrizione delle vignette per il disegnatore, faceva dei disegnini buffi. Leggeva e correggeva tutto quello che la Casa editrice pubblicava. Non potrà leggere questo pezzo, chissà se l'avrebbe approvato.
L'intervento del creatore di Dylan Dog, scritto da amico, è già agiografico e sarà tra quelli che più contribuiranno a scolpire nel tempo il ricordo della persona.

Questi è altri scritti concordano nel credere che con la morte di Bonelli-Nolitta si sia chiusa un'epoca. Eppure si dice anche che tutto andrà avanti come prima. Questa contraddizione sarà messa alla prova dalla rivoluzione digitale in corso (se proseguirà), dalla crisi economica (se peggiorerà), dai valori delle nuove generazioni (se si riconosceranno ancora negli eroi e antieroi bonelliani). Ma per il momento ci sono almeno due anni di storie più o meno pronte ad uscire in edicola e penso che Davide Bonelli, figlio e nipote di questi grandi personaggi, terrà conto degli abbracci e degli incoraggiamenti emotivamente forti che ha ricevuto durante i giorni del funerale. Per non parlare della nota solidità aziendale.

Storicizzare il ruolo della famiglia Bonelli nel secolo del fumetto sarà meno facile di quanto si possa pensare. Così come colpi di scena nella conduzione e nella linea della casa editrice potrebbero verificarsi anche prima di quanto si possa prevedere. Vedremo.
Ma intanto, ha ancora una volta ragione Mauro Boselli nella conclusione del pezzo sopra citato:
Grazie a te la nostra giovinezza è stata lunghissima, infinita. 
Adesso si è conclusa davvero. 
Adeus!

Ha ragione. E chissà se riuscirò a trarne le conseguenze, aldilà che rimarrò un fedele frequentatore delle edicole.

giovedì 3 novembre 2011

MAZZUCCHELLI SUL SENSO DEL PREMIO DI LUCCA COMICS



Ho ricevuto qualche ora fa il comunicato di Coconino Press che riporta una dichiarazione tradotta di Mazzucchelli a proposito del premio ricevuto a Lucca Comics. Tra l'altro non è la prima volta che Coconino si premura di far conoscere il pensiero dell'autore premiato e non presente in mostra. Sono dichiarazioni brevi, ma molto interessanti. Non a caso le stanno riportando anche altri. Appena possibile posterò anche su questo blog le mie impressioni sul libro.



IL MESSAGGIO DELL'AUTORE 
David Mazzucchelli non ha potuto essere presente a Lucca ma, appresa la notizia del premio, ha inviato un messaggio di ringraziamento agli organizzatori, alla giuria e al pubblico della manifestazione. 
(Luca Baldazzi - ufficio stampa Coconino Press)

“È un grande onore per me – scrive Mazzucchelli – ricevere questo riconoscimento dal prestigioso festival di Lucca, in Toscana, la terra dei miei antenati. 
Devo confessare che ho sentimenti in qualche modo ambivalenti riguardo a questo premio. Riconoscimenti di questo tipo sono per loro stessa natura soggettivi: non stiamo parlando di caratteristiche quantificabili come, ad esempio, “il libro più pesante” o “quello con i caratteri tipografici più piccoli”. No: i premi, nel campo degli sforzi creativi, sono questioni più delicate e complesse. 
In una lunga lista di libri che include tanti diversi stili e generi, come si può decidere che quest'avventura fantasy sia meglio di quel dramma storico, oppure che questo libro di satira per adulti sia meglio di quel racconto umoristico per ragazzi? Inoltre, non posso dimenticare che nel 1990 l'industria discografica americana assegnò il Premio Grammy per la categoria “Miglior nuovo artista” ai Milli Vanilli. 
Forse in tempo reale è difficile stabilire quali opere resisteranno alla prova del tempo. Ma intanto, assegnando questo premio ad Asterios Polyp, la Giuria ha garantito che questo libro sarà letto, esaminato, indagato da persone che potrebbero discutere se l'opera sia meritevole o meno di un tale riconoscimento. Un libro come questo non si crea nel vuoto: perciò sono grato ai miei predecessori e ai contemporanei per il loro aiuto nel creare un ambiente nel quale Asterios Polyp può esistere. 
Vorrei anche ringraziare il mio amico Igort e tutti quelli che lavorano alla Coconino Press per la loro pazienza e l'impegno nell'affrontare le sfide e i mal di testa che ho infilato nel progetto di questo libro. 
Tantissime grazie a tutti, davvero”.

David Mazzucchelli

RITROVARSI BONELLIANAMENTE A LUCCA


Mi accorgo che non riesco a scrivere un post riepilogativo, di bilancio, sulla manifestazione Lucca Comics and Games. Non ci riesco perché avrei la pretesa di spiegare quanto è accaduto nei cinque giorni di manifestazione, quando invece è ormai umanamente impossibile coglierne tutti gli aspetti.
Il pessimo program book, graficamente parlando (decine di pagine scritte in corpo microscopico, con colori di sfondo confusionari e illustrazioni non sempre adeguate), ci rivela la realtà consolidata di un evento dai numeri talmente eccessivi, da suscitare forme di panico o di indifferenza difensiva.
L'avevo scritto anche l'anno scorso: un'intera città viene eretta e decine di migliaia di relazioni, avvenimenti ed eventi si intrecciano in percorsi fittissimi, quasi neurali. Anche perché organizzatori e partecipanti sono di fatto coautori al 50 per cento di tutti i contenuti.

Lucca Comics and Games può essere esplorata attraverso livelli verticali in termini di organizzazione e mappatura culturale, oppure ricostruita attraverso le numerosissime iniziative.
Molto complicato... Questa volta non ci provo neanche per scherzo e proseguo nel racconto di episodi che mi hanno riguardato personalmente.

Dopo le mostre di Palazzo Ducale e l'epica sfida a calcetto contro il Giappone, non può che toccare quindi alla conferenza che abbiamo organizzato in collaborazione con la Sergio Bonelli Editore.
Il tema era la scrittura di Tiziano Sclavi, prendendo spunto dalle due sceneggiature che abbiamo pubblicato come Cfapaz in occasione della mostra che abbiamo dedicato a Dylan Dog per il suo 25esimo.


Alla mia destra c'era Carlo Ambrosini. E dall'altra parte Angelo Stano, Pasquale Ruju ed un collaboratore dell'organizzazione per dare una mano alla presentazione. Tra l'altro non l'avevo chiesto, memore anche di qualche gaffeur assegnato in altre edizioni. Ma il giovane collaboratore, di cui non ricordo il nome, ha fatto la sua parte.
Il pubblico ha riempito la sala, con presenti tre o quattro cosplay di Dylan Dog. Tra il pubblico c'era anche Mauro Marcheselli, che ha preferito non intervenire.
Mancava naturalmente Sclavi. E Casertano, il disegnatore delle due sceneggiature, che corrispondono a due storie leggendarie: "Memorie dall'invisibile" e "La casa degli uomini perduti".


In diversi mi hanno fatto i complimenti per come è stato gestito l'incontro e per la qualità degli interventi degli autori presenti. Ambrosini ha dimostrato ancora una volta di conoscere il senso profondo di una serie così speciale come Dylan Dog. Stano ha rivelato che è in arrivo una storia che è anche scritta da lui. E Ruju ha spiegato l'approccio osservato nella realizzazione del numero trecento, che ha suscitato qualche critica.
Ma in realtà, questo, come altri eventi di questi giorni, riguardanti il mondo bonelliano, aveva proprio in Sergio Bonelli la figura con cui fare i conti. Sergio non ritornerà più. Ma tutti i suoi collaboratori ne stanno proseguendo l'opera, dimostrando qualità umane e professionali non necessariamente scontate. , Per quello che ho potuto cogliere, lo stile Bonelli continua ad esprimersi attraverso i vari autori, redattori e responsabili.
Questa continuità si è espressa anche durante la nostra presentazione ed è sostenuta e approvata da un pubblico molto numeroso e costante. Questo modo di fare fumetti e intenderne il ruolo sociale e di intrattenimento rimane oggettivamente quello più diffuso e "popolare".
Così, al di là dell'importanza delle nostre pubblicazioni e dei contenuti dell'incontro, ho rivestito quasi un ruolo di cerimoniere per un ritrovo di appassionati che desiderano proprio tutto questo.

martedì 1 novembre 2011

QUEL GRAN GOAL CHE SEGNAMMO AL GIAPPONE


Lunedì pomeriggio si è tenuto l'evento più importante di questa Lucca Comics and Games: il quadrangolare Italia-Giappone dedicato ai trent'anni di Capitan Tsubasa, cioè Holly e Benji.
Come avete letto qui nei giorni scorsi, ho avuto l'onore di far parte della rappresentativa di calcetto italiana, assieme ad altri grandissimi atleti, tra cui gli amici Emanuele Di Giorgi (Tunué) e Michele Nazarri (autore emergente Cfapaz).
Sentivo molto questo appuntamento e ci sono rimasto male quando lunedì mattina mi sono beccato una distorsione alla caviglia destra, mentre cercavo di fare il brillante con una serpentina tra un gruppo di cosplayer...
Ma avevo con me la pomata magica e si è tutto risolto.
Ma ecco un altro colpo di scena: il campetto non è sintetico, ma d'erba... sulle mura... e circondato dai palloni gonfabiabili... quindi la palla non esce e si gioca di rimbalzo...
Acc... qui si mette male, penso...
Facciamo il riscaldamento e indossiamo delle curiose maglie nere, offerte prob da qualche sponsor.
Vediamo gli avversari, giovani, tosti, con la palla tra i piedi da quando sono nati.
Si mettono a fare i funamboli, quasi per voler irriderci... Qui si mette male, ripenso...
Ma è il momento di entrare in campo.
Il nostro Nazarri viene eletto capitano e la partita ha inizio.
Faccio parte del quintetto di partenza.


Approfittando della gallery di Lucca su Flickr, estrapolo alcuni scatti per raccontarvi l'entusiasmante match.

Gioco in difesa-centrocampo. Qui sotto mi vedete concentrato mentre tengo a bada ben due avversari, che si muovono velocissimi, come cartoni animati, buttandosi sul pallone con la stessa voracità con cui mi butto io sulle polpette.


Ecco invece un'azione avversaria. Mi trovo ritratto un una strana posa... Forse devo aver visto fuori dal campo il cosplay di Tex...


Ecco un'altra azione del Giappone. Il portiere farà buona guardia. Peccato per lo strano effetto ottico che deforma la mia nota snella e atletica figura.


Ma adesso è giunto il momento di raccontarvi lo straordinario goal che abbiamo fatto al Giappone!
Tenete conto che i giapponesi erano appunto fortisssimi!
Ciò nonostante... recupero un pallone in difesa e lo proietto dritto in avanti. Mentre lo faccio, penso alla mia famiglia, ai bambini e a quella volta che in colonia fui investito da una folla di avversari, perdendo il pallone. Rivivo attimo dopo attimo quel fallimento della mia infanzia, e sento il desiderio di riscattare quella pagina negativa della mia carriera calcistica.


Il pallone arriva ad Emanuele Di Giorgi, che riesce a tenerlo nonostante tutti gli avversari gli si gettino addosso, attaccandolo da ogni lato possibile.
Vedo negli occhi di Emanuele l'ansia del futuro papà. Ma anche la forza dell'editore. In quei pochi istanti, tutto il catalogo della Tunué gli scorre davanti, mentre nella sua testa risuona la voce di Massimiliano Clemente che gli ricorda gli appuntamenti dei prossimi sei mesi. E quella di Concetta che lo prega di non fare tardi allo stand.
Ad un certo punto, Emanuele, con un tocco preciso, spedisce il pallone alla sua destra, con quella stessa decisione con cui vara un nuovo titolo.


Il pallone arriva a Michele Nazarri che senza esitazione, dopo aver alzato la testa e pensato alla sua vita universitaria, sentimentale, famigliare e avere pianificato la trama dei prossimi dodici Demon's Blood, scaglia il pallone verso la porta nipponica.

L'inquadratura si sposta sul portiere nipponico.

Primissimo piano sulle sue cento pupille.

La sua figura si slancia nel tentativo di intercettare il missile di Nazarri.

Niente da fare.

Il pallone gonfia la rete della porta, come il vento con le vele di un veliero.

L'aria si ferma per un attimo, mentre il portiere rovina sull'erba e noi seguiamo con gioia e trepidazione il pallone rotolare nell'angolo.

Ovazione della folla.

Un goal stupendo, frutto della nostra tenacia e inventiva, tipicamente italiana.
Un vero e proprio gesto atletico-artistico degno dei trent'anni di Capitan Tsubasa.
Scorgo l'autore, il suo sguardo orgoglioso per il valore che le squadre stanno dimostrando, proprio per celebrare lui.
Questa consapevolezza rappresenta un premio bellissimo per noi che potremo dire di esserci stati.


Peccato solo per quegli altri sette-otto goal segnati dagli avversari.

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