La foto che apre il post mi ritrae assieme a Michele Nazarri, Ludovico Miragoli e Francesca Follini durante l'incontro di presentazione del quinto albetto di Demon's Blood a Napoli Comicon.
La foto esprime anche la nostra gioia per l'ennesima esperienza positiva del
Cfapaz in the world.
Tante cose belle da dire.
Il Centro Fumetto rimane un luogo di aggregazione e formazione straordinario. Nonostante le difficoltà che stiamo vivendo in questo periodo, come si può immaginare data la crisi sempre più pesante che sta lentamente devastando l'Italia, siamo riusciti a partecipare anche a questo Comicon presentando una nuova pubblicazione e collaborando con l'organizzazione, come tutti gli anni, con il progetto Futuro Anteriore. Abbiamo partecipato con una squadra giovane, dove ero lo zio di turno, a trainare un gruppo di giovani in gamba, che ho poi lasciato dopo due giorni per un impegno famigliare matrimoniale. E sono stati bravi a tenere lo stand e concludere la manifestazione.
Fiere di questo tipo rimangono un luogo di aggregazione straordinario. Il Comicon parla di sessantamila presenze, a occhio più che credibili. Nonostante la crisi, sessantamila persone, quasi tutte giovanissime, hanno voluto partecipare, ritrovarsi. E si è pure speso. A parte i ladrocini dei vettovagliamenti (bastava andare nelle varie salumerie della zona per prendere panini strepitosi a due euro e mezzo, invece delle schifezze vendute dentro la fiera) i fumetti hanno venduto. Siccome però la crisi c'è, occorre riflettere a scapito di chi. Mentre fumetterie e edicole sono sempre più in difficoltà, l'acquisto in fiera consente di ottenere le pubblicazioni con la dedica dell'autore e magari con sconto. La presenza dell'autore fa la differenza.
In grande ha spopolato
Zerocalcare, ovvio (ovvio dire ovvio oggi), inseguito da file gigantesche. Ma in piccolo è andato alla grande anche il nostro Michele Nazarri, il cui Demon's Blood ha venduto circa 120 copie complessive. Parliamo di un emergente che propone una serie nata durante i nostri corsi di fumetto. Oltre ai meriti autoriali, conta quindi anche la presenza degli autori. Per esempio
Davide La Rosa, il cui umorismo nonsense cortesemente iconoclasta sta conquistando numerosi fans.
Lo dimostra anche il successo di End, in Italia per Bao, di cui vi ho
già parlato più volte. End non sembra imperversare nelle fumetterie. Ma a Lucca fece sold out dopo due giorni. E a Napoli le copie andavano a nastro, grazie alla presenza di Anna Merli, presto raggiunta da Barbara Canepa, che ormai vive all'estero e la cui presenza è un evento in sé. C'era la folla attorno alle due bravissime autrici. Ed è un peccato che questa produzione, made in France, non sia ancora stata molto notata/apprezzata dal nostro settore.
Dunque, se è vero che la maggior parte dei visitatori è richiamata da un immaginario trasversale, che va ben al di là del fumetto, è altrettanto vero che il fumetto rimane il contenuto centrale grazie alla presenza degli autori e alle novità portate in fiera dagli editori. A differenza di quanto pensavo anni fa, dubito che si potrebbe pensare ad una fiera analoga senza i fumetti. Ormai queste manifestazioni, da Mantova a Lucca, hanno una loro identità piuttosto consolidata.
Ma al Comicon rimangono ancora tre ambiti da valorizzare meglio: mostre, incontri e premiazioni.
Il Comicon propone ogni anno materiali espositivi straordinari. Claudio Curcio e Alino sono due macchine da guerra dalla velocità felina. E Luca Boschi conoscete più o meno tutto e tutti. Questo terzetto può organizzare qualunque mostra venga loro in mente, anche in tempi record.
In genere, autori e collezionisti collaborano con entusiasmo ed è possibile ammirare originali meravigliosi e significativi. Per esempio la mostra Magica Disney, allestita nei locali del PAN.
Pur scorrendola velocemente, anche per le mille persone incontrate in occasione dell'evento di apertura, sono rimasto affascinato ed emozionato dal rivedere molte immagini che mi stregarono a suo tempo. Inoltre, mostre di questo tipo consentono di ricostruire processi editoriali storicamente fondamentali, come la penetrazione culturale dell'universo disneyano in un tessuto educativo precedentemente finalizzato alla costruzione di un'identità nazionale.
Però è un peccato che gli spazi del PAN siano così dimessi. Muri sporchi, illuminazione poco funzionale, un ingresso anonimo, percorso poco chiaro. Critiche che possono essere mosse analogamente per gli spazi della Fiera d'Oltremare, con pannellature un po' squallide, pavimentazioni brutte e cornici visibilmente usate. Inoltre la cura stessa degli spazi. Trovare sulla teca della mostra dedicata ai trentanni di Valvoline bicchieri di plastica e cartacce dimostra l'inciviltà di qualche visitatore, ma anche una carenza di intervento.
Possiamo rileggere tutte le mostre attraverso questa duplice chiave: temi azzeccati, materiali preziosi e adeguati, spazi accessibili e di comoda fruizione, ma allestimenti carenti e spazi dimessi.
Gli spazi non sono di proprietà del Comicon e so cosa vuol dire allestire in spazi di proprietà altrui. Un obiettivo per le prossime edizioni potrebbe essere una migliore negoziazione con chi di dovere per ottenere locali in migliori condizioni.
Bene le aree riservate agli espositori! Come l'anno scorso, il pubblico ha trovato percorsi "obbligati" che "costringono" a passare in prossimità di tutti gli stand. Lo stand è anche una vetrina, un luogo di contatto e incontro, e si è visto chiaramente come tutti (o quasi) gli espositori abbiano potuto rapportarsi proficuamente con il pubblico. Le foto sopra si riferiscono allo stand del Centro Fumetto "Andrea Pazienza", dove oltre a MicNaz hanno spopolato Ludo, Pigo e Riki. Con la Francy che questa volta era la nostra Guest Star occasionale (dopo vi dico perché).
La foto sotto si riferisce ad una delle sorprese incontrare in questo Comicon:
Canemarcio, nome inquietante che sa di fradicio, sgradevole. Questo nuovo marchio nasce in zona Accademia Belle Arti di Bologna ed è un cantiere sperimentale di segni e immagini decisamente interessante. Gli autori provocano con disegni e titoli dirompenti, quasi a verificare fin dove possono spingersi, quali terreni si possono esplorare.
Si possono seguire anche
qua su FB.
Non solo loro. Erano presenti anche altre realtà "indipendenti" e autoprodotte che il Comicon ha saggiamente miscelato assieme agli altri editori. Quindi un altro punto a favore.
Ma dicevo sopra degli ambiti da migliorare. Ed è il caso degli incontri, non tutti gestiti dall'organizzazione, come invece finalmente accade a Lucca Comics dall'edizione 2012, con ottimi risultati (puntualità e temi meglio sviluppati). O meglio, il Comicon costruisce il calendario, verifica la presenza dei relatori ma poi in genere non partecipa alla loro conduzione. Per l'editore o relatore di turno può andar bene lo stesso. Secondo me sarebbe meglio che ci fosse la presenza di moderatori "ufficiali", anche per inquadrare meglio gli argomenti, andando oltre il significato promozionale.
Non ero presente alla premiazione per i motivi famigliari matrimoniali a cui accennavo all'inizio, ma mi hanno riferito che anche quest'anno non sempre la cerimonia è stata fluida. Fanno anche discutere i premi. Ma questo è fisiologico e accade più o meno ovunque. Il meccanismo dei
premi Micheluzzi è valido in sé. Però nonostante l'impegno del gruppo che seleziona le nominations, le cinquine portate all'attenzione della Giuria Vip non rispecchiano completamente la varietà delle proposte in campo negli ultimi anni. E questo è un tema più ampio, che torna sempre. Non c'è più "il fumetto" come categoria unica, ma vari "fumetti" che stanno prendendo strade diverse. Hai voglia a mettere insieme, per dire, Andrea Accardi e Silvia Rocchi. Sono mondi sempre più distanti.
Anche quest'anno c'era il premio Nuove Strade che conferiamo come Comicon e Cfapaz ad un emergente che possa segnare una tendenza.
Tiziano Angri è stato il destinatario di questo riconoscimento che in passato ha premiato autori come Andrea Bruno e Tuono Pettinato. L'autore non ha potuto essere presente, essendo impegnato a completare il libro che sarà edito dalla validissima gRRRzetic e farà parte di una trilogia intitolata Le fiabe frattaglie.
Qui anteprime. Tra l'altro non eravamo presenti neanche noi! Assente io e assente momentaneamente Alino, abbiamo fatto bucare la scaletta e colgo l'occasione per scusarmi.
Nuove Strade premia in genere (ma non sempre) uno tra gli autori selezionati per l'edizione precedente di Futuro Anteriore. La rassegna di quest'anno è stata profondamente innovata, come
vi scrivevo giorni fa.
Ebbene sì!
La "casa" di Futuro Anteriore è stata progettata e eretta!
Uno spazio dall'architettura elementare dove per quattro giorni
: Laura Fuzzi, Eleonora Antonioni, Andrea Settimo e Lorenzo Palloni hanno disegnato dal vivo
L'esperienza è andata ben al di là delle nostre aspettative.
Gli autori si sono adattati bene nel piccolo appartamentino allestito, completo di tavolo comune, divano e bicchierate di limoncino, e hanno disegnato con grande impegno. Non tutti hanno concluso le tavole previste, ma la qualità è stata altissima. Purtroppo, la "casa" non era immediatamente visibile, a causa del "portale" che apriva il padiglione della mostra principale e che "nascondeva" lo spazio riservato a Futuro Anteriore.
Non è stato inoltre possibile amplificare le voci degli autori, limitando la possibilità per il pubblico di "seguire" quanto stava accadendo nella "casa". Ma la fantasia degli autori ha permesso di superare in parte le pareti divisorie, appendendoci sopra disegni, scritte e balloons!
Anche l'incontro pubblico, a cui ha partecipato anche
Andrea Alberghini, avrebbe meritato maggiore considerazione. L'esplorazione del rapporto tra fumetto e architettura è importante per cogliere la dimensione progettuale del primo e le sintonie che accomunano le due discipline nei significati degli stili.
Quando i lavori saranno completati, confidiamo di metterli on line, probabilmente a partire dal
blog dedicato al progetto e su quelli degli autori.
Nel frattempo vi propongo una gallery di foto scattate dentro e attorno alla "casa". E vi segnalo quelle molto più belle delle mie, postate sul blog della
Laura Fuzzi, che per me è stata una delle scoperte più interessanti, come autrice e come persona.
E dopo riprendiamo il discorso sul Comicon...
Rieccoci qua!
Guardate questa foto, proveniente da
qua.
Tipo per quindici/vent'anni, il celebre murales che realizzò Andrea Pazienza alla Fiera d'Oltremare rimase abbandonato e lasciato in rovina, sino al recupero avvenuto nel 2008, in occasione di una personale dedicata proprio al nostro Paz da Napoli Comicon (non in occasione della fiera). Dalla scorsa edizione del Comicon, il murales è ritornato visitabile dal grande pubblico. Il restauro eseguito non mi convinceva del tutto per il bianco utilizzato che limita un po' la rilevanza dei neri, peraltro consumati.
Ma l'intervento della ditta restauratrice è stato notevole:
strappo, trattamento del retro, preparazione del supporto ausiliario. Non deve essere stata una passeggiata.
Anche se non è più come l'aveva dipinto Pazienza, i 9 metri per tre del murales rimangono impressionanti, e nei giorni in cui sono stato al Comicon ho portato in "pellegrinaggio" diversi amici per far sapere loro cosa era capace di fare quel ragazzo.
Su questa opera d'arte ci sono delle intenzioni che spero presto si traducano in progetti concreti.
Roberto Recchioni è stato uno dei protagonisti di questa manifestazione. A parte lo stato di Facebook con cui ha dichiarato il suo futuro ritorno su Dylan Dog, la piccola mostra dedicata alla nuova serie degli Orfani ha chiarito molto bene la portata e la qualità di questo progetto editoriale per la Bonelli: il colore come standard, la presenza su altre piattaforme, la strategia di comunicazione e una serializzazione più moderna.
La tavola proviene dal
profilo facebook della serie. Lo stesso Roberto (mi) ha spiegato tutto il lavoro di promozione a sostegno, che punta a richiamare l'attenzione di un pubblico ben più vasto di quello che segue i fumetti bonelliani. Ecco allora la partnership con
multiplayer che inizierà con il numero zero di Dragonero!
Gli albi da edicola saranno poi riproposti quasi subito anche in volumi da libreria.
Ancora qualche pensiero.
Il primo va a
Francesca Follini e Lucio Perrimezzi, amici diversi, che sono passati per il Cfapaz (Francy collabora ancora per i corsi di fumetto), si sono conosciuti e apprezzati e hanno partorito Il Sesto per
NPE. Il libro merita, sia per gli splendidi disegni, ancora più consapevoli e vivi, e per la storia densa e strutturata, che può far discutere sui suoi significati ma che conferma il talento narrativo di Lucio. E il pubblico ha dato fiducia sbancando lo stand di Nicola Pesce.
Spero proprio di poterne parlare prossimamente su questi schermi.
Intanto, procuratevelo! Al Cfapaz lo potete trovare, naturalmente. Ma anche e soprattutto nelle migliori fumetterie italiche.
Ancora l'amica artista e conterranea Anna Merli in un "frame" complice con Barbara Canepa durante l'ennesima sessione firme.
Sapete che allo spazio Pro non ho quasi mai bevuto birra, ma solo qualche caffè?
Eh, sì, perché è stato decisamente più piacevole provare le amache e godermi il numero zero di Long Wei che mi avevano passato da consegnare a qualcun altro. Non sono stato a Cartoomics e quindi non ho potuto procurarmi l'anteprima firmata Cajelli - Genovese, che mi ha divertito parecchio!

E la Laura Scarpa? I valvolinici? E le scuole del fumetto che si coalizzano (e la super standista vestita di nero)? E Francesco Settembre e il discorso fumetterie? E il cosplay maltrattato e salvato dalla sicurezza? E la splendida famiglia di Alino? Becco Giallo? Manuele Fior con l'Intervista? Igort papà da quasi un anno? E Uzzeo che lo diventa? Andrea Grilli che trasporta gli scatoloni di Macanudo 5? Alessandro Di Nocera sempre super? Il mitico Alfonso? Nicola Pesce che porta la macchinetta del caffé allo stand? E le 120 bottiglie di vino nascoste dietro la scala? Il vagone della metrò che perdeva potenza e la riprendeva in stile Nightmare? I video girati sul treno? I gossip? E gli autori che si presentano ormai con l'ipad invece del book? I fritti da mangiare obbligatoriamente come antipasto? La collana le Ali di Tunué? La Bristot che rivedo? I poster di Paco Desiato? Lo stand floreale di Gigi Studio? Il Glifo che risorge? Luigi Ricca che ritrovo e che gli dico tanto bene del suo libro? I super amici da una parte e gli autori di una vita, gli Swarte, i Cavazzano, i Liberatore etc. che ho voluto solo ammirare da lontano?
E...
Ma qui va a finire che mi servono due giorni interi per raccontarne tre...
Torniamo a vivere, che è meglio.
Vi saluto con questo irriverente quanto adorabile accostamento bylasolitagenialefrancy che mi ritrae in una delle rarissime occasioni in cui mi trovo a fumare. Un sigaro in compagnia degli amici Andrea Mazzotta, Lucio and crew cfapaz. I fumetti resistono ancora, talvolta addirittura prosperano, e penso abbiano ancora un futuro. Lunga vita al Comicon e ai fumetti!
ps: sono quello a sinistra!!!